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Il 16 e 17 febbraio il Nuovo Circondario Imolese ha ospitato due giornate di workshop e visite sul territorio dedicate ai temi della gestione del rischio idraulico, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e dell’utilizzo delle soluzioni basate sulla natura nella pianificazione locale.

L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo SpongeMeasures, che punta a rafforzare la capacità dei territori di integrare strumenti innovativi per la gestione delle acque, coniugando interventi strutturali con pianificazione urbanistica, azioni di coinvolgimento della comunità.

La due giorni si è svolta alla presenza di Alexandra Tsatsou, Lead Expert del progetto, e di Krisztian Mészáros rappresentante del partner ungherese capofila, impegnati nella fase di Transferability Study: il percorso attraverso cui i territori partner analizzano la propria realtà locale per valutare come adattare e trasferire l’esperienza sviluppata a Püspökszilágy (Ungheria), riconosciuta a livello europeo per il suo approccio integrato alla gestione delle acque meteoriche.

Il contesto territoriale e le strategie locali

La prima giornata, ospitata presso la sede del Nuovo Circondario Imolese a Imola, si è aperta con gli interventi di Matteo Montanari, Sindaco di Medicina e delegato alla ricostruzione post-alluvione per il Circondario, Gabriele Meluzzi, Sindaco di Fontanelice, ed Elisa Spada, Vicesindaca di Imola con delega all’Ambiente e alle Politiche Partecipative.

Nel corso della mattinata sono intervenuti gli uffici e le strutture tecniche del territorio:

  • i Comuni coinvolti, con un approfondimento sulle strategie più strutturali (opere e interventi) e le azioni più “soft” diffuse (Natural Base Solutions), adottate per la messa in sicurezza del territorio;
  • la Protezione Civile, con un focus sulla gestione del rischio nel territorio imolese;
  • l’Ufficio di Piano, che ha illustrato il ruolo del Piano Urbanistico Generale come strumento strategico per l’adattamento climatico;
  • il CEAS, con le attività di educazione ambientale e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Il confronto con gli esperti europei del progetto ha consentito di analizzare punti di forza e criticità del contesto locale, avviando un percorso di lavoro condiviso che proseguirà nei prossimi mesi.

Le visite sul campo

La seconda giornata è stata dedicata a sopralluoghi nel territorio.

A Imola sono stati visitati Viale Costa, l’area dell’ex scalo merci e la zona del Fiume Santerno e dell’Autodromo, con un’analisi degli interventi realizzati per aumentare la permeabilità dei suoli, migliorare la gestione delle acque e rafforzare la sicurezza idraulica, anche alla luce degli eventi alluvionali recenti.

Nel Comune di Medicina, la visita agli interventi di Borgo Paglia ha permesso di approfondire soluzioni concrete di gestione del rischio e applicazione integrata di interventi NBS (natural base solutions).

Le visite hanno rappresentato un momento fondamentale per collegare pianificazione e realtà operativa, mettendo in dialogo amministratori, tecnici e partner internazionali direttamente sui luoghi interessati dagli interventi.

Un percorso avviato qualche settimana fa in Ungheria a Puspoksilagy

Le attività svolte nel territorio imolese fanno seguito alla visita realizzata nelle scorse settimane a Püspökszilágy
, in Ungheria, dove i partner hanno potuto conoscere da vicino un’esperienza avanzata di gestione integrata delle acque e utilizzo sistemico di soluzioni basate sulla natura, oggi punto di riferimento del progetto.

Il lavoro continua, anzi è appena iniziato

Il progetto è entrato ora in una fase operativa che vedrà il coinvolgimento progressivo di enti, uffici, professionisti e soggetti del territorio interessati ai temi della pianificazione, della prevenzione e della resilienza climatica.

L’obiettivo è costruire un percorso concreto e condiviso che consenta di rafforzare strumenti e competenze locali, migliorare l’integrazione tra pianificazione urbanistica, opere pubbliche e gestione del rischio, e rendere il territorio sempre più preparato ad affrontare eventi climatici estremi.

Nei prossimi mesi saranno organizzati ulteriori momenti di confronto e approfondimento.

Per informazioni o per manifestare interesse a partecipare alle prossime attività: progettieuropei@nuovocircondarioimolese.it

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Ultimo aggiornamento: 27-02-2026, 12:14