Il Nuovo Circondario Imolese, unitamente alle Organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, C.I.A., Confagricoltura, UGC- CISL), promuove per l’estate 2012 una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini per incentivare il consumo di frutta di stagione prodotta localmente.
Tale campagna, sorta nell’ambito del Tavolo Verde, nasce dalla comune consapevolezza che per affrontare le ricorrenti crisi di mercato e le debolezze strutturali che determinano una troppo bassa remunerazione dei frutticultori (che spesso non copre neppure i costi di produzione) occorre da un lato incidere sui meccanismi strutturali di mercato, azione possibile con politiche a livello nazionale e comunitario, oltre che agire direttamente sui territori, valorizzando e promuovendone prodotti e coltivazioni tipiche.
«Anziché limitarsi alla sterile presa d’atto delle difficoltà che investono il settore agricolo – dice Stefano Golini, sindaco di Mordano e delegato del Nuovo Circondario Imolese per l’Agricoltura - il Tavolo Verde ha attivato un gruppo di lavoro che perseguisse l’obiettivo di promuovere una iniziativa comune, nei limiti delle proprie possibilità, a sostegno dei prodotti agricoli locali. Ne è scaturita questa “CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA FRUTTA ESTIVA" per la valorizzazione ed il consumo della frutta di stagione di produzione locale, finalizzata a sensibilizzare i consumatori sull’importanza di consumare prodotti nostrani, di stagione e di qualità. Il messaggio che si intende trasmettere – continua Golini - è che il consumo di frutta di stagione, oltre ad essere sano e salutare, fa bene al proprio territorio, perché ne tutela e promuove il tessuto produttivo e socio-economico, oltre a mantenere gli aspetti paesaggistici ed ambientali».
La campagna sarà condotta tramite l’affissione di circa 600 manifesti (200 per tre periodi sino a fine estate) in tutti i comuni del Circondario imolese, con una grafica che contiene tre elementi chiave: il territorio, la genuinità del prodotto (rappresentata da un bambino che assaggia una pesca) e tutti i prodotti frutticoli di stagione prodotti nel territorio circondariale.
«Mentre abbiamo deciso di lasciare a tavoli di altro livello la trattazione di macro questioni, come il prezzo remunerativo per il produttore – dicono in coro le Associazioni professionali agricole – vogliamo invece concentrarci su argomenti che possano trovare riscontri immediati, come la promozione del consumo di frutta locale. Il territorio del Circondario imolese, con i suoi 3500 ettari di coltivazioni, rappresenta l’80% della produzione di pesche ed albicocche dell’intera Provincia di Bologna. I nostri agricoltori stanno dimostrando di voler continuare a credere nella frutticoltura, dato che in controtendenza con i dati regionali, la flessione produttiva da noi è calata solo del 15% rispetto al 40% dell’intera Emilia Romagna. Resta comunque da risolvere il problema della remunerazione, che spesso vede una differenza di 15 volte tra il prezzo pagato al produttore e quello della vendita al dettaglio. Un fattore inconcepibile, dato che il prodotto subisce al massimo due passaggi di filiera, tra il produttore e il consumatore».