In data odierna la Giunta del Nuovo Circondario Imolese ha condiviso all’unanimità l’impianto progettuale del PSC dei 10 Comuni del Circondario. Un passaggio cruciale per il processo di pianificazione federato voluto dai Comuni del Circondario, che chiude la fase progettuale del Piano.
Per il PSC si apre ora un percorso di consultazione partecipata con tutte le componenti socio economiche, imprenditoriali, degli operatori tecnici ed in generale con le comunità civili interessate.
“Si tratta - commenta Daniele Manca – Sindaco di Imola e Presidente del Nuovo Circondario Imolese - di una fase di grande valore democratico, ma anche di concreta condivisione da parte delle comunità locali della “vision della città del futuro”, intesa non solo come luogo di nuova edificazione, ma tesa a prefigurare e realizzare un habitat dove la qualità della vita, dei servizi, delle opportunità lavorative, imprenditoriali sono calibrate in rapporto ai bisogni della comunità e alla compatibilità territoriale e ambientale che le varie parti del territorio esprimono”.
Tra i temi fondamentali affrontati dal PSC anche la sostenibilità del dimensionamento espansivo residenziale e la relativa qualità prestazionale, sia di tipo qualitativo sia in rapporto ai bisogni delle varie tipologie di utenza, quali le fasce sociali più deboli, per le quali si sono delineate soluzioni per incrementare il patrimonio di Edilizia sociale.
Nel Piano Strutturale è rilevante il ruolo affidato ai “Poli Funzionali”, ovvero i siti che rappresentano le “eccellenze” del territorio sotto il profilo dello sviluppo economico e urbanistico. Si tratta di 12 aree, distribuite tra Imola (Centro Leonardo, Autodromo, Ospedale Nuovo, Stazione FS, Nuovo Scalo Merci, Parco dell’Innovazione – Osservanza, Autoparco, Multisala – La Fucina), Castel San Pietro Terme (Ippodromo “Ippocampus”, Terme), Medicina (“Croce del Nord/CNR” Radiotelescopio) e il polo “San Carlo” ai confini dei Comuni di Castel San Pietro Terme e Castel Guelfo. A tali Poli saranno applicate forme di perequazione condivisa tale da assicurare una equa distribuzione dei benefici indotti per tutte le comunità interessate.
Innovativo il percorso scelto per la futura elaborazione a livello circondariale dei POC, (Piano Operativo Comunale), che rappresentano la pianificazione attuativa e concreta delle scelte strategiche delineate dal PSC, il “menù” delle opportunità di sviluppo che il nostro territorio offrirà al mercato, improntate soprattutto a una condivisione delle scelte dei contenuti e degli obiettivi, ma anche alla creazione di meccanismi normativi e procedurali oggettivamente improntati alla semplificazione. Un argomento, quello della semplificazione normativa e burocratica, sottolineato da tutti i sindaci, secondo i quali “la riduzione dei tempi di attesa e di risposta ai bisogni sociali è un fattore fondamentale per la percezione immediata della qualità amministrativa di un territorio”.
I temi affrontati nel PSC stanno passando nel frattempo al “vaglio” della ValSAT (Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territroriale), un vero e proprio “test attitudinale” che accerterà le condizioni di sostenibilità ambientale e paesaggistica delle scelte del Piano Strutturale, che congiuntamente ai contributi che emergeranno dal percorso partecipativo porteranno all’adozione del PSC e del RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) nella prossima primavera.