Prosegue l’attuazione del NUOVO PATTO PER LA QUALITÀ DELLO SVILUPPO 2009-2013
Il Nuovo Patto per la Qualità dello Sviluppo del Circondario imolese 2009-2013 rappresenta uno dei programmi più importanti dell’attuale mandato amministrativo dell’Ente. Prevede diciotto progetti strategici ad amplissimo spettro, da attuare in un’ottica di cooperazione fra i soggetti pubblici e privati sottoscrittori: il nostro Ente e i dieci Comuni, la Provincia e la Camera di Commercio di Bologna, Hera, Con.Ami, Unindustria, Cna, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, Ascom, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Confagricoltori, Ugc, Cgil, Cisl e Uil. (I siti web dei nostri partners pubblici e privati sono tutti raggiungibili dalla sezione link utili di questo sito).
I progetti previsti dal Nuovo Patto riguardano i seguenti ambiti di intervento:
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Rafforzamento e valorizzazione del sistema produttivo (Innovazione, ricerca, formazione e credito)
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Sviluppo dell'energia rinnovabile e sviluppo sostenibile
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Welfare e integrazione sociale
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Turismo, cultura, e ambiente
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Agricoltura
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Infrastrutture materiali e immateriali
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Innovazione nella pubblica Amministrazione
La prima fase attuativa del Nuovo Patto è stata caratterizzata dall’avvio dei progetti previsti per far fronte all’emergenza economica (Accordi anticrisi per il sostegno al credito – Progetto n. 4) e per rispondere alle esigenze di miglioramento della sicurezza dei lavoratori (Protocollo Sicurezza – Progetto n. 6), alle necessità di monitoraggio del sistema economico locale (Osservatorio Economico-statistico – Progetto n. 17) e all’urgenza di ridefinire criteri condivisi per un nuovo welfare comunitario (Conferenza Socio-sanitaria del 16 aprile 2009 – Progetto n. 7).
In accordo con i Comuni e col Tavolo unico delle Ass.ni imprenditoriali è stata inoltre prevista l’attuazione o il completamento di quei progetti del Nuovo Patto che si pongono in forte continuità con le azioni positivamente avviate nell’ambito del Patto precedente: “Orgoglio metalmeccanico del Circondario imolese“ (Progetto n. 1), “Rilancio di una nuova politica dell’abitare” (Progetto n. 8) e “Riordino istituzionale” (Progetto n. 16).
Stante il perdurare dell’emergenza economica tutti i progetti del Patto saranno declinati all’interno di una strategia anticrisi condivisa e monitorata nell’ambito della Consulta economica allargata (“Monitoraggio del Nuovo Patto” – Progetto n. 18).
La nuova strategia anticrisi sarà costruita sulla base di obiettivi ed eventuali ulteriori azioni a lungo termine finalizzate a sostenere l’innovazione, la formazione continua e l’istruzione, le imprese e l’occupazione di qualità, nell’ottica di un welfare comunitario rivolto a sostenere prevalentemente le famiglie con figli in età scolare e pre-scolare e gli anziani non autosufficienti.
La necessità di mantenere un modello di sviluppo moderno, caratterizzato da professionalità elevate, dinamicità imprenditoriale, adeguate infrastrutture sul territorio al servizio delle produzioni locali, qualità e sicurezza del lavoro e coesione sociale, impone a tutti i settori produttivi del Circondario (a quello agricolo e, in particolare, a quelli metalmeccanico e edilizio oggi più colpiti dalla crisi) importanti scelte strategiche che possano consentire agli stessi di esercitare un attivo ruolo economico e sociale e di tutelare quel patrimonio tecnico, culturale e ambientale che da sempre contraddistingue la nostra realtà.
Nella sezione del sito dedicata al Nuovo Patto saranno periodicamente pubblicate le schede relative allo stato di attuazione (monitoraggio) del Patto stesso, in analogia a quanto effettuato col Patto 2004-2008.