In questo momento di forte, diffusa e persistente crisi economica, il Settore Programmazione economica dell'Ente è impegnato a sviluppare al massimo azioni plurime di supporto alla qualità dello sviluppo, di sostegno all’innovazione, all’attività delle imprese, al reddito e alla formazione dei lavoratori, in stretto collegamento con le rappresentanze socio-economiche della Consulta Economica del Circondario imolese, costituita dalle rappresentanze dei soggetti pubblici e privati del territorio (Comuni, Provincia, Camera di Commercio, Con.Ami, Tavolo unico delle Associazioni degli imprenditori imolesi, Organizzazioni sindacali locali) e allargata di recente agli Istituti di Credito e ai Confidi operanti in sede locale.
Per uscire da una logica dell’emergenza, basata su azioni tese a supportare principalmente le imprese e i lavoratori in difficoltà, il Settore è impegnato quest’anno a individuare meccanismi condivisi per il sostegno di attività e iniziative che promettano garanzie di successo all’imprenditoria privata e di crescita occupazionale di qualità.
Considerata la difficoltà oggettiva di sviluppare la ricerca in sede locale – data la ridotta dimensione aziendale media – appare inoltre opportuno promuovere ulteriori iniziative e azioni tese sia alla creazione di reti di imprese sia ad attrarre giovani con competenze avanzate nei settori dell’innovazione e della creatività.
Nuovo Patto 2009-2013: avvio fase attuativa e nuova strategia anticrisi
La valutazione dello stato di attuazione del precedente Patto 2004-2008 per la qualità dello sviluppo del Circondario imolese compiuta nella fase di chiusura del mandato amministrativo appena trascorso ha dato esito positivo: gli obiettivi strategici sono infatti stati perseguiti e raggiunti nel corso dell’ultimo quinquennio col contributo di tutti i soggetti pubblici e privati sottoscrittori del Patto stesso.
Nell'ambito della 3^ Conferenza Economica del 2008 si è deciso di rinnovare l’impegno a costruire e attuare insieme un “Patto nuovo”, caratterizzato da progetti coerenti con l’idea di sviluppo di qualità che si intende oggi promuovere. Il Nuovo Patto 2009-2013, elaborato nell’ambito della Consulta economica circondariale, è stato definitivamente sottoscritto l’11 Maggio 2009 ed è già in fase di piena attuazione.
La sottoscrizione del Nuovo Patto è avvenuta, com’è noto, in concomitanza del momento più critico dell’economia mondiale degli ultimi sessant’anni.
I riflessi pesantemente negativi di tale crisi sull’economia nazionale, regionale e locale (aumento delle cessazioni d’impresa, picco della cassa integrazione, crescita della disoccupazione e del disagio economico delle famiglie) hanno reso ancor più evidente che la tenuta del sistema e la qualità dello sviluppo e del lavoro possono essere garantiti solo in presenza di Patti forti, di progetti condivisi e regole certe per ciascun livello di governo, di comunità coese e responsabilizzate in tutte le loro componenti. Il Nuovo Patto 2009-2013 ha recepito queste esigenze e ha introdotto anche margini di flessibilità tali da rendere possibile l’adeguamento dei progetti in tempi rapidi, al mutare del contesto di riferimento economico-sociale e della situazione dei mercati.
Già negli atti preparatori della 3^ Conferenza Economica erano state evidenziate le opportunità legate all’apertura dei mercati (in termini di più vantaggiosi scambi commerciali) ma anche i rischi di instabilità derivanti dalle operazioni economiche di carattere finanziario, specie nella loro componente speculativa. L’enfasi era stata posta sulle nuove occasioni di business per il sistema produttivo locale grazie all’ampliarsi dei mercati di approvvigionamento e di destinazione.
La recente crisi finanziaria internazionale e le sue immediate ricadute sul sistema produttivo locale (metalmeccanico e edilizio in particolare) hanno tuttavia imposto, da un lato, una più ampia riflessione sulla capacità dell’economia imolese di reagire e riorganizzarsi tanto in termini di economia reale, quanto in ottica finanziaria e, dall’altro, l’impossibilità di fare a meno dell’azione delle istituzioni pubbliche e del ruolo regolatore delle stesse.
E’ in questa logica partecipativa e di corresponsabilizzazione di tutte le rappresentanze istituzionali e del sistema socio-economico del Circondario che è iniziata l’attuazione del Nuovo Patto 2009-2013, costituito dai progetti elencati di seguito per ciascun “ambito di intervento specifico”:
Ambito “Rafforzamento e valorizzazione del sistema produttivo”
- Progetto n. 1: “Orgoglio metalmeccanico nel Circondario imolese”
- Progetto n. 2: “Formazione continua”
- Progetto n. 3: “Formazione superiore”
- Progetto n. 4: “Sostegno al credito”
Ambito “Sviluppo dell’energia rinnovabile e sviluppo sostenibile”
- Progetto n. 5: “Scuola e azienda per un’educazione allo sviluppo sostenibile”
Ambito “Welfare e integrazione sociale”
- Progetto n. 6: “Osservatorio Sicurezza del lavoro”
- Progetto n. 7: “La Conferenza socio sanitaria per un nuovo Welfare locale”
- Progetto n. 8: “Rilancio di una nuova politica dell’abitare”
Ambito “Turismo, cultura e ambiente”
- Progetto n. 9: “Azioni e strumenti di marketing per la promozione del territorio imolese”
- Progetto n. 10: “Potenzialità culturali del territorio imolese”
- Progetto n. 11: “Azioni per la difesa ambientale e del suolo del territorio imolese”
Ambito “Agricoltura”
- Progetto n. 12: “Risorsa acqua”
- Progetto n. 13: “Valorizzazione delle produzioni, sviluppo e razionalizzazione delle strutture agro industriali”
- Progetto n. 14: “Processi di formazione e innovazione in campo agricolo”
Ambito “Infrastrutture materiali e immateriali”
- Progetto n. 15: “Completamento della rete infrastrutturale materiale e immateriale del Circondario imolese”
Ambito “Innovazione nella Pubblica Amministrazione”
- Progetto n. 16: “Riordino istituzionale”
- Progetto n. 17: “Osservatorio Economico-statistico”
- Progetto n. 18: “Monitoraggio del Nuovo Patto”
La prima fase attuativa del Nuovo Patto è stata caratterizzata dall’avvio dei progetti previsti per far fronte all’emergenza economica (Accordi anticrisi per il sostegno al credito – Progetto n.4), alle necessità di monitoraggio del sistema economico locale (Osservatorio Economico-statistico – Progetto n.17) e all’urgenza di ridefinire criteri condivisi per un nuovo welfare comunitario (Conferenza Socio-sanitaria del 16 aprile 2009 – Progetto n.7). Nell'ambito dell'Osservatorio Economico-statistico è prevista la costituzione dell'Osservatorio sicurezza nei luoghi di lavoro (Progetto n.6) per rispondere alle esigenze di miglioramento della sicurezza dei lavoratori attraverso iniziative che nascano da una attenta analisi dei dati.
In accordo con i Comuni e col Tavolo unico delle Ass.ni imprenditoriali è stata inoltre prevista l’attuazione o il completamento di quei progetti del Nuovo Patto che si pongono in forte continuità con le azioni positivamente avviate nell’ambito del Patto precedente: “Orgoglio metalmeccanico del Circondario imolese“ (Progetto n. 1), “Rilancio di una nuova politica dell’abitare” (Progetto n. 8) e “Riordino istituzionale” (Progetto n. 16).
Stante il perdurare dell’emergenza economica tutti i progetti del Patto saranno declinati all’interno di una strategia anticrisi condivisa e monitorata nell’ambito della Consulta economica allargata (“Monitoraggio del Nuovo Patto” – Progetto n. 18).
La nuova strategia anticrisi sarà costruita sulla base di obiettivi ed eventuali ulteriori azioni a lungo termine finalizzate a sostenere l’innovazione, la formazione continua e l’istruzione, le imprese e l’occupazione di qualità, nell’ottica di un welfare comunitario rivolto a sostenere prevalentemente le famiglie con figli in età scolare e pre-scolare e gli anziani non autosufficienti.
La necessità di mantenere un modello di sviluppo moderno, caratterizzato da professionalità elevate, dinamicità imprenditoriale, adeguate infrastrutture sul territorio al servizio delle produzioni locali, qualità e sicurezza del lavoro e coesione sociale, impone a tutti i settori produttivi del Circondario (a quello agricolo e, in particolare, a quelli metalmeccanico e edilizio oggi più colpiti dalla crisi) importanti scelte strategiche che possano consentire agli stessi di esercitare un attivo ruolo economico e sociale e di tutelare quel patrimonio tecnico, culturale e ambientale che da sempre contraddistingue la nostra realtà.
L’attuazione dei diciotto progetti specifici previsti dal Patto è stata quindi programmata proprio allo scopo di raggiungere gli obiettivi di cui sopra. L’azione del Nuovo Circondario appare oggi ancor più necessaria in quanto unico ente pubblico di riferimento sovracomunale ed erede, in particolare, delle funzioni della Comunità Montana, della quale si è appena completato l’assorbimento nell’ambito del Progetto n. 16 di “Riordino istituzionale”.
Proroga al 2010 dell’Accordo anticrisi 2009
Come già accennato, la grave crisi economica mondiale iniziata nel 2008 ha imposto di avviare l’attuazione del “Nuovo Patto 2009-2013” partendo dal progetto “Sostegno al credito per le imprese in difficoltà e al reddito dei lavoratori fruenti di ammortizzatori sociali”.
A tal fine, nella primavera del 2009 è stato sottoscritto dai nostri enti locali, dagli Istituti di Credito, dai Confidi, dal Tavolo Unico Ass.niAccordo anticrisi” per interventi di sostegno ai redditi delle famigliee alla competitività del sistema imprenditoriale del Circondario (anticipazione cassa integrazione guadagni e integrazioni al reddito) (plafond di 30 milioni di euro per il credito alle imprese locali in difficoltà). Imprenditori imolesi e dalle Organizzazioni sindacali il noto “
L’Accordo anticrisi ha finora consentito di erogare credito a una trentina di aziende in difficoltà, di anticipare l’assegno di cassa integrazione a un centinaio di lavoratori e di garantire l’integrazione al reddito di alcuni dipendenti che ne hanno fatto richiesta agli Istituti di credito sottoscrittori. Esso ha quindi svolto finora la funzione di strumento emergenziale di risposta alle situazioni di crisi acuta dalle imprese e dei loro lavoratori.
Alla fine dello scorso anno, considerata l’incertezza sulla durata della crisi internazionale e il fatto che essa tende a perdurare anche sul nostro territorio (i dati congiunturali relativi al 2009 sono chiari al riguardo: natimortalità imprese negativa, aumento cassa integrazione, crescita disoccupazione) i sottoscrittori dell’Accordo anticrisi hanno ritenuto opportuno prorogarne la validità a tutto il 2010 avendone valutato positivamente la funzione di risposta alle situazioni di difficoltà economica acuta dei lavoratori e delle imprese.
Protocollo di Intesa con Con.Ami/Innovami per il sostegno alle imprese innovative
Tra le più importanti attività svolte dall’ente in campo economico nell’ultimo triennio spicca quella del sostegno all’innovazione, promossa nell’ambito del “Protocollo d’Intesa triennale Con.Ami/Innovami” scaduto il 21 novembre 2009.
Col Protocollo d’Intesa si è promosso, nel 2007 e nel 2009, il sostegno economico al concorso annuale “Start Cup” di Innovami attraverso il quale hanno potuto nascere e svilupparsi a Imola (all’interno dell’incubatore di Via Selice) una quindicina di nuove imprese tecnologiche altamente innovative, rette da giovani imprenditori particolarmente qualificati.
Innovami ha inoltre partecipato, nel 2007 e nel 2008, alla preparazione della 3^ Conferenza Economica circondariale fornendo stimoli, spunti e indirizzi per la predisposizione di un “Nuovo Patto” nel segno dell’innovazione (v. Cap. 2.1., 2.2., 2.6 e 2.7 Nuovo Patto 2009-2013).
Appare quindi opportuno promuovere il rinnovo del Protocollo d’Intesa col Con.Ami o costruire direttamente con Innovami (oggi Associazione senza scopo di lucro) un Protocollo per l’individuazione di meccanismi operativi per la diffusione dell’innovazione a livello territoriale, sviluppando ulteriormente le sinergie nate nell’ambito dei lavori preparatori della 3^ Conferenza Economica e del Nuovo Patto.
La proposta di rinnovo del Protocollo d’Intesa nei termini e con gli obiettivi appena accennati costituisce un ulteriore elemento qualificante delle politiche locali di contrasto alla crisi economica e di sostegno al lavoro qualificato.
Avvio dell’Osservatorio Economico-Statistico locale
Il 27 novembre 2009 l’Assemblea del Nuovo Circondario ha varato uno schema di Protocollo di Intesa per la creazione dell’Osservatorio Economico-Statistico previsto dal Nuovo Patto (Progetto n. 17).
Il perdurare della crisi e le incertezze sulla durata della stessa hanno imposto di attivare con urgenza l’Osservatorio per garantire il monitoraggio costante degli indicatori economici, dello stato di salute delle imprese del circondario e dell’andamento dell’occupazione.
Solo un efficace monitoraggio dell’economia locale e del mercato del lavoro può infatti oggi consentire ai sottoscrittori del Patto di assumere decisioni informate e consapevoli riguardo all’ordine di priorità dei progetti di intervento e delle politiche/azioni da avviare per aggredire la crisi e raggiungere gli obiettivi di qualità indicati dal Nuovo Patto.
All’Osservatorio Economico-Statistico partecipano il Nuovo Circondario, la Provincia, la Camera di Commercio, il Tavolo unico delle Associazioni imprenditori imolesi, l’Inps di Imola e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.
La Camera di Commercio e il Nuovo Circondario hanno inoltre recentemente concordato di rinnovare un Protocollo di Intesa in essere dal 2004, impegnandosi a potenziare e a qualificare l’attività informativa e di supporto alle imprese imolesi, attraverso azioni comuni e concordate, per diffondere la conoscenza e l’accesso alle iniziative promozionali camerali.
Si è concordato in particolare di attivare uno sportello telematico per la risoluzione di quesiti su contributi camerali e informazione sulle politiche di promozione dell’economia territoriale da parte della Camera, avvalendosi anche della collaborazione del Tavolo di Coordinamento delle Associazioni Imprenditoriali Imolesi.
Anche tramite il succitato sportello telematico verrà garantita la comunicazione trimestrale delle elaborazioni dell’Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Bologna tra cui, in particolare: Movimprese Comuni Circondario, Import-export provinciale, Congiuntura provinciale, Excelsior annuale, ecc.
Il nuovo schema di Protocollo prevede lo scambio di dati economico-statistici, la raccolta ed elaborazione dei dati disponibili anche da fonti diverse, la predisposizione di studi di approfondimento e ricerche con particolare attenzione al costante monitoraggio dei dati economici significativi relativi al Circondario imolese.
Partecipazione del Circondario al Sistema Turistico Locale (STL)
Il Nuovo Circondario Imolese – assieme ai Comuni e alla Stai – ha aderito all’inizio del 2009 al Sistema Turistico Locale (STL) della Provincia di Bologna.
Il Sistema Turistico Locale ha la finalità di promuovere e valorizzare i territori e le destinazioni turistiche, le produzioni artigianali ed agricole ed i servizi integrati del territorio di competenza sui mercati nazionali ed internazionali.
I soggetti aderenti al Sistema Turistico Locale della provincia di Bologna si impegnano a: programmare le linee guida dello sviluppo turistico dell’area, coordinando le strategie e le azioni dei diversi attori territoriali coinvolti; sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche; attuare interventi di qualificazione dell’offerta turistica, con particolare riferimento alla valorizzazione dei beni ambientali e culturali, al miglioramento dei servizi, alla valorizzazione dell’artigianato locale e dell’agro-alimentare, alla salvaguardia ambientale e valorizzazione aree protette, al recupero dell’edilizia rurale e dei centri minori, alla promozione dei musei partecipati; sostenere l’innovazione tecnologica dei centri di informazione e accoglienza ai turisti in rete; sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche; promuovere il marketing telematico e la relativa commercializzazione dei prodotti turistici tipici; definire e gestire l’uso del marchio; facilitare l’accesso alla fruizione dei prodotti del territorio attraverso un’articolata rete di informazioni.
Il coordinamento per l’indirizzo strategico del S.T.L. è affidato a una Conferenza di programma, costituita dai rappresentanti designati dai sottoscrittori e dai soggetti aderenti. Tale conferenza di programma è operativa dalla primavera del 2009 ed agisce attraverso un Comitato esecutivo ristretto al quale partecipano il Nuovo Circondario Imolese, la Provincia, la Camera di Commercio e il Comune di Bologna.
Formazione, scuola, lavoro
Il Nuovo Patto dedica particolare spazio ai progetti che riguardano i temi della formazione, della scuola e del lavoro.
La crisi economica ha, in particolare, reso urgente la promozione di programmi formativi per la riqualificazione di lavoratori fruenti di ammortizzatori sociali o in uscita dal lavoro in quanto dipendenti di aziende in crisi (formazione “just in time”).
Nel 2010 l’impegno sarà prioritariamente indirizzato, con ancora maggior forza, alle seguenti attività:
- concorso alla definizione del Programma Provinciale per l’Istruzione e la Formazione, delle Disposizioni attuative e dei bandi per il Servizio Scuola ed il Servizio Lavoro – anno 2010 – per la presentazione di progetti da realizzare con il contributo del Fondo Sociale Europeo per il territorio circondariale;
- ricevimento domande e istruttoria dei progetti formativi presentati per l’ambito circondariale per il Servizio Scuola ed il Servizio lavoro;
- ricevimento domande e valutazione di progetti just-in-time e autofinanziati;
- valutazione di progetti e azioni di sistema afferenti al territorio circondariale presentati nel piano provinciale per il Servizio Scuola e il Servizio Lavoro;
- monitoraggio, gestione in itinere e istruttoria tecnica delle richieste di modifica, variazioni progettuali, preventivi di dettaglio di tutte le attività formative approvate in ambito circondariale;
- coordinamento delle azioni di orientamento realizzate in ambito circondariale con il coinvolgimento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti nel territorio, degli enti di formazione professionale, degli enti locali, del tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali;
- partecipazione al gruppo congiunto di monitoraggio esperienze alternanza scuola-lavoro;
- coordinamento della formazione per pubblici dipendenti dei comuni del Circondario in collaborazione con U.O. Formazione e Pari Opportunità della Provincia di Bologna (diffusione catalogo corsi, raccolta adesioni, coordinamento attività con referenti comunali), organizzazione attività formative su richiesta dei singoli Comuni;
- coordinamento attività formativa interna per dipendenti e collaboratori del Nuovo Circondario Imolese;
- coordinamento dell’Osservatorio per la transizione scuola – lavoro – formazione professionale – università: organizzazione della ricerca, coordinamento con soggetti diversi del territorio, pubblicazione annuale della ricerca ed organizzazione di seminari e/o convegni sul tema;
- collaborazione con il Centro Integrato Servizi Scuola Territorio e partecipazione a diversi gruppi di lavoro;
- coordinamento istituzionale e gestione operativa delle “borse lavoro estive” per gli allievi delle classi 3^ e 4^ delle scuole superiori del Circondario;
- partecipazione alle attività formative gestite dall’Unità Organizzativa Formazione della Provincia di Bologna e da eventuali altre istituzioni;
- coordinamento istituzionale – in collaborazione con il Cip di Imola e la Provincia di Bologna – degli sportelli comunali per il lavoro (sedi di Medicina e Castel San Pietro Terme);
- partecipazione al gruppo di lavoro provinciale (formazione OSS, monitoraggio integrazione scuola-formazione);
- partecipazione a Comitati Tecnico Scientifici relativi a progetti nell’ambito della formazione integrata;
- partecipazione al Gruppo ristretto di lavoro per le attività sperimentali e il Tavolo di monitoraggio della supervisione psico-pedagogica per l’Obbligo Formativo;
- partecipazione al progetto, nell’ambito dell’Educazione degli Adulti, relativo alla certificazione dei titoli ed al riconoscimento dei crediti formativi all’interno delle Commissioni territoriali;
- partecipazione alla Sottocommissione sui Fondi Interprofessionali della Provincia di Bologna;
- partecipazione al progetto europeo Equal MOBILI e coordinamento delle azioni previste in ambito circondariale;
- partecipazione ai tavoli presso il Consorzio dei Servizi Sociali (tavolo immigrati e progetto europeo Equal E.T.);
- coordinamento in ambito circondariale del Tavolo sulla Dispersione scolastica;
- partecipazione al Tavolo Provinciale sulla Disabilità (promozione iniziative, organizzazione evento per la Giornata nazionale sulla Disabilità, redazione “report provinciale annuale” sulla Disabilità);
- partecipazione al tavolo di Coordinamento Istituzionale sul disagio scolastico e partecipazione al Tavolo Tecnico ristretto.
Edilizia scolastica e istituzionale
L’edilizia scolastica degli Istituti di Scuola Superiore di 2° grado e l’edilizia istituzionale sono di competenza della Provincia.
Gli interventi completati di recente e quelli previsti per il prossimo triennio (2009/2011) sono sinteticamente illustrati di seguito, per ciascuna scuola superiore e ciascun edificio istituzionale:
1 – LICEO SCIENTIFICO STATALE “B. Rambaldi – L. Valeriani” (con sezione di LICEO CLASSICO) e ISTITUTO MAGISTRALE “Alessandro da Imola” (Liceo Scienze sociali, Socio-psico-pedagogico e Linguistico).
Nella sede dell’Istituto Magistrale non è ancora stato completato l’impianto antincendio con la posa in opera della vasca di alimentazione di 28 mc. Tali opere saranno eseguite dal Comune di Imola, l’impianto è comunque alimentato dalla rete idrica.
L’integrazione prevista delle tre nuove aule della scuola media è stata compltata e consegnata.
Si rendono necessari inoltre lavori di adeguamento antincendio per un importo di €. 45.000,00 e sono in previsione i lavori per il rifacimento di tre batterie di bagni, uno dei quali già finanziato.
Nella sede di Via Guicciardini 4 sono stati aggiudicati i lavori per l’adeguamento antincendio per un importo di €. 150.000,00 i lavori sono in fase di completamento e si è resa necessaria un’integrazione di opere per la costruzione di un serbatoio di accumulo, opere finanziate e anche queste in corso di esecuzione.
2 – “PAOLINI – CASSIANO” – ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE IMOLA – Tecnico “Paolini” – Professionale “Cassiano da Imola”
Per l’Istituto Professionale Cassiano è previsto l’adeguamento dell’impianto antincendio già progettato e in attesa di finanziamento sicuramente entro l’anno in corso.
Anche al Paolini e stato previsto un progetto per l’adeguamento antincendio di €. 70.000 circa, anche questo in attesa di finanziamento.
3 – ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “SCARABELLI-GHINI” – Tecnico Agrario – Professionale Chimico e biologico
All’Istituto Ghini i lavori del 2° stralcio per il consolidamento antisismico sono stati ultimati (€. 450.000).
Per quanto attiene all’I.T.A.S. Scarabelli di via Ascari:
- sono terminati i lavori per il recupero di volumi esistenti (ex blocco bagni) per un importo di €. 1.500.000; in corso d’opera è stata redatta perizia per il recupero di altri due edifici da destinare ad archivi per un importo di €. 150.000,00 i lavori sono stati ultimati, sono in corso i lavori per l’accatastamento e le opere di sistemazione esterna;
- è inoltre in programma, l’elaborazione di un ulteriore progetto consistente nel recupero del convitto da destinare al trasferimento dell’I.P.A.S. “Ghini” per un importo di 5.000.000,00 di euro, e sarà finanziato un primo lotto lavori di €. 850.000,00;
- si prevede inoltre il recupero dell’edificio dell’ex custode per un importo di €. 150.000,00;
- è in fase di progettazione il consolidamento sismico della scuola per un importo di €. 2.300.000,00 e si prevede l’inizio dei lavori entro la fine dell’anno solare.
4 – ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ITIS – IPSIA “Francesco Alberghetti” – Tecnico Industriale-Professionale per l’Industria e l’Artigianato – Liceo scientifico tecnologico sperimentale “Brocca”.
Sono previsti importanti lavori di consolidamento antisismico, da iniziare entro il 2010, già appaltati, per un importo di €. 548.793,57; il consolidamento di tutto il cornicione dell’edificio, lavori già appaltati per un importo di 235.000,00 euro, inoltre la sistemazione del passo carraio nella sede di via Pio IX.
In questa sede sono previsti lavori per il ripristino di parte della copertura e di parte dei servizi igienici per €. 85.000,00 c.a.
Infine è prevista l’elaborazione di un progetto per la sistemazione interna dei parcheggi, dei collegamenti pedonali e della viabilità, per un importo di €. 345.000,00; il progetto esecutivo verrà redatto al termine dei lavori di costruzione del nuovo parcheggio comunale.
Nella sede distaccata dell’IPSIA di Castel San Pietro Terme, sono stati realizzati lavori di miglioramento e messa in sicurezza degli edifici, come la soffittatura della palestra, la sostituzione di vetri con vetri stratificati di sicurezza, sistemazione di porte di sicurezza e piccole opere di finitura (€. 40.000,00) sono in fase di ultimazione perché in attesa di un ulteriore finanziamento.
5 – ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE “B. SCAPPI” per i servizi alberghieri e della ristorazione, con sede a Castel S. Pietro T..
È stato completato il progetto esecutivo relativo all’ampliamento della scuola per un importo di €. 3.335.000,00. Il progetto prevede la costruzione di dodici aule e degli spazi accessori con la costruzione del parcheggio sottostante, il bando di gara è però andato deserto.
Sarà riproposto sicuramente entro l’anno.
È già stato appaltato il progetto di igienizzazione che comprende il completamento delle tinteggiature ai vari piani e la sostituzione di parte delle porte delle aule, per un importo di €. 99.775,00; i lavori in appalto sono ultimati, si sta provvedendo con le somme a disposizione al ripristino della copertura, si prevede però, considerato lo stato di fatto, la predisposizione di un progetto per il totale rifacimento.
6 – Istituto CANEDI di MEDICINA
Con l’acquisizione delle aule della scuola elementare, si prevedono piccoli lavori di adattamento, oltre alla costruzione di un nuovo laboratorio di fisica, i lavori sono stati ultimati, e sono in fase di collaudo si prevede di consegnare il laboratorio entro la fine del mese di febbraio.
7 – Sede NUOVO CIRCONDARIO IMOLESE, via Boccaccio, 27 – Imola
Le previste opere di adeguamento normativo sono state ultimate (€. 180.000).
8 – Sede POLIZIA PROVINCIALE, via Milana 15/17 Imola
In questa sede sono previsti lavori per il ripristino della copertura
per €. 65.000,00 c.a.; i lavori inizieranno entro il mese di marzo
Tutti gli interventi previsti e finanziati per il 2009 sono in corso di esecuzione o in fase di progetto esecutivo e, unitamente a quelli previsti per il triennio 2009-2011, sono compresi nel Piano degli investimenti della Provincia di Bologna.
Sportelli tecnico-amministrativi
Nell’ambito del decentramento di compiti della Provincia di Bologna al Nuovo Circondario, dal 1° luglio 2004 sono attivi presso la sede del Circondario alcuni sportelli per la ricezione di pratiche tecniche e amministrative (sportello trasporti, sportello ambiente, sportello viabilità).
L’Intesa sottoscritta il 4 dicembre 2006 ha confermato l’apertura dei suddetti sportelli e indicato l’opportunità di aprirne di nuovi.
Dal 2006 è attivo lo sportello risorse idriche e dal 2008 è stato riattivato lo sportello progetti di impresa, particolarmente utile nell’attuale fase di crisi economica per supportare i cittadini che intendono avviare nuove attività imprenditoriali.
Anche per il 2010 presso il Nuovo Circondario saranno quindi complessivamente attivi i seguenti sportelli tecnico-amministrativi:
Sportello Trasporti
- licenze per l’autotrasporto di merci in conto proprio;
- iscrizione all’albo autotrasportatori di cose per conto terzi;
- autorizzazioni per l’esercizio della attività di autoscuola ed agenzia di pratiche auto.
Sportello Ambiente
- rilascio e rinnovo autorizzazioni e denunce per spandimenti liquami zootecnici (L.R. 50/95).
Sportello Viabilità
- rilascio e rinnovo autorizzazioni e/o concessioni stradali (COSAP – Passi Carrai – recinzioni stradali);
- rilascio e recessione autorizzazioni per occupazioni stradali varie (ad esempio: specchi, ponteggi).
Sportello Risorse Idriche
- rilascio delle concessioni di uso di acque pubbliche superficiali e sotterranee (quantificabili in circa 2.000 utenze solo per il Comune di Imola, oltre a diverse migliaia di pozzi domestici non soggetti a concessione ma da sottoporre a verifica);
- creazione elenchi e regolarizzazione delle concessioni preferenziali relative alle acque – e in particolare ai pozzi di uso non domestico – che non erano soggette a tutela fino all'agosto del 1999 e che lo sono diventate in seguito alla Legge 36/1994 (Galli); gli aventi diritto sono tenuti al pagamento dei canoni arretrati e del deposito cauzionale.
Sportello “Progetti d’impresa”
- per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali è prevista anche nel 2009 l’attività di rilancio, iniziata nel 2008, dello Sportello “Progetti d'impresa", attivo presso il Circondario da oltre un decennio. L’obiettivo può essere raggiunto con l’apporto della nuova unità di personale a tempo determinato per la cura dei Servizi di Sportello già attivi e riconfermati di recente nell’Intesa con la Provincia.
E’ comunque obiettivo generale il continuo aggiornamento delle funzioni di tali sportelli e l’attivazione di una pagina Internet (nell’ambito del sito ristrutturato) con la modulistica da scaricare al fine di facilitare gli adempimenti amministrativi richiesti.
Sarà infine verificata la possibilità di aprire ulteriori nuovi sportelli relativi ad altre materie di interesse comune, allo scopo di avvicinare sempre più al cittadino il servizio d’espletamento di pratiche tecnico/amministrative.
Catasto
Al termine del 2009 l’Assemblea del Nuovo Circondario Imolese ha confermato l’adesione alla proposta di Accordo attuativo pervenuta da Anci Emilia Romagna il 21.10.2009 finalizzata alla redazione dello studio di fattibilità per il decentramento delle funzioni catastali. L’Accordo prevede l’impegno a rimborsare ad Anci il 30% (€. 4.693,07) del costo dello studio di fattibilità che Anci stesso si impegna ad elaborare per il territorio del circondario incaricando direttamente i tecnici competenti e finanziando il 70% (€. 11.850,49) del costo complessivo (€. 16.543,56 I.V.A. compresa).
L’adesione all’Accordo sarà formalizzata quest’anno e consentirà di definire costi e vantaggi della gestione associata dei servizi catastali e di valutare le convenienze sui percorsi di definizione degli ulteriori servizi da svolgere in forma associata (Informatica/Telematica/Cartografia/Sit/Tributi locali/Procedimenti edilizi), percorsi che lo stesso Nuovo Patto 2009-2013 prevede di completare entro il prossimo quinquennio.