Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011
NOTA INFORMATIVA: il 23 giugno 2010 la Giunta del Nuovo Circondario Imolese ha approvato gli elaborati degli "ATTUATIVI 2010" predisposti dai "Tavoli di lavoro" previsti dal Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011. Gli elaborati degli "ATTUATIVI 2010" sono scaricabili direttamente di seguito, unitamente alle SCHEDE FINANZIARIE 2010. Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011 - ATTUATIVI 2010.pdf, (application/pdf 2,4 MB Scaricato 109 volte Piano per la Salute e il Benessere Sociale - Attuativi 2010 - SCHEDE FINANZIARIE GENERALI 2010.pdf, (application/pdf 95,51 KB Scaricato 51 volte Piano per la Salute e il Benessere Sociale - Attuativi 2010 - SCHEDE FINANZIARIE GENERALI 2010 - Fondo sociale locale.pdf, (application/pdf 111,11 KB Scaricato 43 volte
PRESENTAZIONE del Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011
La parola Welfare è entrata ormai nel linguaggio comune anche se difficilmente si riesce a definirla in modo netto e condiviso. Il welfare di Comunità pone a noi cittadini del Circondario Imolese l’obbligo di ridefinire un nuovo modello sociale, che non riveda gli obiettivi , già definiti nella nostra Carta Costituzionale, quanto le modalità necessarie per raggiungerli. La strategia per la costruzione di un welfare locale, capace di realizzare un sistema di servizi in grado di affrontare le sfide e quindi “di mutare al mutare dei bisogni”, consiste nell’affermazione del ruolo di regia e garanzia delle Istituzioni (Regione, Provincia, Comuni; Circondario) e nella piena consapevolezza del ruolo, dell’impegno e del valor reciproco delle molteplici realtà del territorio (pubblico, privato, terzo settore e volontariato)
La comunità solidale, competente, che partecipa. I cambiamenti sopra descritti impongono una programmazione conseguente, che esca da logiche settoriali e partendo dai bisogni del territorio ponga il cittadino al centro del sistema di interventi-servizi. A fronte di servizi di qualità e oggettivamente buoni a livello settoriale, la sfida per il futuro si gioca sul tema dell'integrazione che pur prestando attenzione alle specificità (urbanistiche, formative, sanitarie e sociali,), renda efficace la spesa per i servizi e realizzi un welfare di comunità realmente inclusivo. L’obiettivo è quello di un welfare capace di promuovere l’emancipazione dal bisogno, e quindi non solo di “risarcire e/o aiutare”chi ha bisogno, ma anche di assumere una funzione “anticrisi”,esplicitando le politiche sociali come vere e proprie politiche di sviluppo sociale ed economico.
Maurizio Barelli PREMESSA E METODO del Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011 Il Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011 del distretto di Imola, si inserisce all’interno di un percorso di programmazione iniziato nel 2002, con il primo Piano di Zona dell’Ambito Distrettuale di Imola (2002-2003), e successivamente nel 2005, con il secondo Piano di Zona dell’Ambito Distrettuale di Imola (2005-2007) integrato con il Piano Attuativo 2008. Questo Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale si inserisce pertanto all’interno di questo processo di programmazione, sviluppo e implementazione della rete dei servizi dell’Ambito Distrettuale di Imola con l’intento di proseguire in questo percorso di progressiva qualificazione delle risposte sociosanitarie messe a disposizione dei cittadini. Diverse sono le novità e le conferme del presente piano. La prima importante novità attiene alla decisione, assunta dalla Regione Emilia Romagna, di produrre con il Piano per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011 una forte accelerazione al processo di integrazione delle politiche sociali e sanitarie. Attraverso il presente Piano, infatti, si dovrà avviare un processo di integrazione degli strumenti di programmazione sociale e sanitaria superando quindi il dualismo tecnico tra programmazione sociale da una parte (attraverso l’utilizzo del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale) e programmazione sanitaria dall’altra (con la realizzazione del Programma per le Attività Territoriali). Sul versante delle conferme rispetto ai piani precedenti, da evidenziare in primo luogo il ruolo strategico del terzo settore nel processo di programmazione e implementazione delle politiche socio-sanitarie locali. Anche nel Piano 2009-2011 si prosegue nella direzione di strutturare e organizzare sempre meglio e sempre di più tale azione sinergica sul territorio. Attraverso la metodologia propria delle programmazioni – mappature dell’esistente, condivisione degli obiettivi, definizione delle azioni e monitoraggio si è realizzato il presente Piano per la Salute ed il Benessere Sociale, frutto di un lavoro fortemente integrato e partecipato tra le componenti attive del territorio. Le riunioni dei tavoli si sono tenute da dicembre 2008 al 16.3.2009. Paride Lorenzini |



