La crisi internazionale, iniziata nella seconda metà del 2007 ed esplosa nell’autunno del 2008, si è aggravata nei primi mesi del 2009 stabilizzando i propri effetti negativi anche sul sistema socio-economico locale, nel quale si è registrato un aumento considerevole delle cessazioni d’impresa, un picco nelle richieste di cassa integrazione ordinaria e straordinaria oltre a una crescita della disoccupazione e del disagio economico delle famiglie.
Per fronteggiare la crisi il Nuovo Circondario ha promosso e coordinato l’elaborazione e l’attuazione di numerosi strumenti operativi scaturiti da un confronto intenso e partecipato con tutti i soggetti pubblici e privati della Consulta economica allargata del Circondario: Comuni, Provincia, Camera di Commercio, Tavolo Unico Associazioni imprenditori imolesi, Organizzazioni sindacali, Istituti di Credito, Confidi, Con.Ami/Innovami.
In particolare, nella primavera del 2009 è stato sottoscritto dai nostri enti locali, dagli Istituti di Credito, dai Confidi, dal Tavolo Unico Ass.ni Imprenditori imolesi e dalle Organizzazioni sindacali un “Accordo anticrisi” per interventi di sostegno ai redditi delle famiglie (anticipazione cassa integrazione guadagni e integrazioni al reddito) e alla competitività del sistema imprenditoriale del Circondario (plafond di 30 milioni di euro per il credito alle imprese locali in difficoltà).
L’Accordo anticrisi ha finora consentito di erogare credito a una trentina di aziende in difficoltà, di anticipare l’assegno di cassa integrazione a un centinaio di lavoratori e di garantire l’integrazione al reddito di alcuni lavoratori dipendenti che ne hanno fatto richiesta agli Istituti di credito locali sottoscrittori. Esso ha quindi svolto finora la funzione di strumento emergenziale di risposta alle situazioni di crisi acuta dalle imprese e dei loro lavoratori.
Alla fine del 2009, considerata l’incertezza sulla durata della crisi internazionale e tenuto conto che essa tende a perdurare anche sul nostro territorio, i sottoscrittori dell’Accordo anticrisi hanno ritenuto opportuno prorogarne la validità a tutto il 2010.