Prorogato al 31 dicembre 2011 l'Accordo anticrisi 2009-2010
I disoccupati al Centro provinciale per l'impiego di Imola sono oltre 8.500, di cui 1.500 iscritti solo nel primo semestre del 2010. Sono i dati forniti dall'Osservatorio Economico-statistico del Circondario, presentati dal Sindaco di Imola e Presidente del Circondario, Daniele Manca. Il tasso di disoccupazione "è più basso della media regionale e di quella provinciale", osserva Manca, che tuttavia si dice "preoccupato per il 2011 che sarà un anno molto impegnativo".
Infatti, secondo l'Osservatorio circondariale, in numero di iscritti è destinato ad aumentare "a causa delle probabili chiusure aziendali e della conseguente perdita del lavoro dei dipendenti in cassa integrazione straordinaria o in deroga". Nel 2007, cioè prima della crisi, gli iscritti al Centro per l'impiego di Imola erano circa 5.500. Nel triennio, quindi, c'è stato un incremento di 3.000 unità, con un'impennata nel primo semestre del 2010 (+1.500 iscritti). Per quanto riguarda la cassa integrazione, invece, "il trend mensile 2010 mostra ancora ordini di grandezza paragonabili a quelli molto elevati registrati nel 2009", spiega l'Osservatorio. In particolare, ad aumentare sono le ore di cigs: "un segnale non incoraggiante in quanto prelude a possibili prossime chiusure aziendali", precisa il Circondario. Il dato più aggiornato è quello dello scorso Ottobre, quando si sono registrate 75.833 ore di cigs e 48.863 di cigo. Attualmente, nel territorio imolese, il numero di "lavoratori equivalenti" interessati dalla cassa integrazione è di circa 1.500 unità.
Qualche buona notizia, invece, arriva dal quadro sull'attività delle imprese: se il 2009 aveva chiuso con un saldo negativo di 150 imprese (saldo di natimortalità), nel primo semestre del 2010 la tendenza si è invertita, e il saldo è tornato ad essere positivo (+28). Tra i settori dove la "mortalità" delle imprese è più alta ci sono quello agricolo (- 10 rispetto al 2009) e quello manifatturiero (- 12). A proposito di immigrazione, invece, Manca osserva che i flussi si stanno arrestando e "nei prossimi anni rallenteranno sempre di più".
Inoltre il Presidente del Circondario si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti grazie all'Accordo anticrisi 2009-2010 per erogare credito alle imprese in difficoltà: "Sono state accolte 31 richieste di altrettante imprese, per un importo di oltre 11 milioni di euro. Il credito per i cassintegrati ha riguardato 151 lavoratori. Le banche hanno iniziato a lavorare bene anche sulle moratorie: "ne sono state infatti concesse 122 alle famiglie e 386 alle imprese". Per questo, spiega Manca, il Circondario ha deciso di prorogare l'Accordo anche per il 2011, con un plafond di risorse finanziarie aggiuntive di 25.672.063 euro.
L'Accordo di proroga sottoscritto è pubblicato in fondo a questa sezione del sito di seguito al testo dell'Accordo anticrisi originario, sottoscritto il 18 marzo 2009, e degli Accordi applicativi ad esso relativi.
L'Accordo anticrisi 2009-2010
La crisi internazionale, iniziata nella seconda metà del 2007 ed esplosa nell’autunno del 2008, si è aggravata nei primi mesi del 2009 stabilizzando i propri effetti negativi anche sul sistema socio-economico locale, nel quale si è registrato un aumento considerevole delle cessazioni d’impresa, un picco nelle richieste di cassa integrazione ordinaria e straordinaria oltre a una crescita della disoccupazione e del disagio economico delle famiglie.
Per fronteggiare la crisi il Nuovo Circondario ha promosso e coordinato l’elaborazione e l’attuazione di numerosi strumenti operativi scaturiti da un confronto intenso e partecipato con tutti i soggetti pubblici e privati della Consulta economica allargata del Circondario: Comuni, Provincia, Camera di Commercio, Tavolo Unico Associazioni imprenditori imolesi, Organizzazioni sindacali, Istituti di Credito, Confidi, Con.Ami/Innovami.
In particolare, nella primavera del 2009 è stato sottoscritto dai nostri enti locali, dagli Istituti di Credito, dai Confidi, dal Tavolo Unico Ass.ni Imprenditori imolesi e dalle Organizzazioni sindacali un “Accordo anticrisi” per interventi di sostegno ai redditi delle famiglie (anticipazione cassa integrazione guadagni e integrazioni al reddito) e alla competitività del sistema imprenditoriale del Circondario (plafond di 30 milioni di euro per il credito alle imprese locali in difficoltà).
Nella fase più acuta della crisi l’Accordo ha consentito di erogare credito a una trentina di aziende in difficoltà, di anticipare l’assegno di cassa integrazione a circa centocinquanta lavoratori e di garantire l’integrazione al reddito di alcuni lavoratori dipendenti che ne hanno fatto richiesta agli Istituti di credito locali sottoscrittori. Esso ha quindi svolto la funzione di strumento emergenziale di risposta alle situazioni di difficoltà delle imprese e dei loro lavoratori.
Alla fine del 2009, considerata l’incertezza sulla durata della crisi internazionale e tenuto conto che essa tendeva a perdurare anche sul nostro territorio, i sottoscrittori dell’Accordo anticrisi hanno ritenuto opportuno prorogarne la validità a tutto il 2010.
Alla fine del 2010 - visti i risultati complessivamente ottenuti e stante il perdurare della crisi - si è convenuto di disporne l'ulteriore proroga al 31 dicembre 2011.