L'Ufficio di Piano federato appartiene alle Gestioni associate di servizi comunali del Nuovo Circondario Imolese. Scopi dell’Ufficio di Piano Federato sono quelli di sviluppare una pianificazione condivisa e di area vasta in modo da ottimizzare risorse e professionalità.
La scelta dei dieci Comuni che compongono il Nuovo Circondario Imolese di elaborare un PSC in forma associata sancisce la volontà di fare del territorio un unico sistema in cui ciascun Comune mantenga le proprie identità individuali e le risorse non vengano sprecate con interventi ripetitivi ma siano oculatamente impegnate per non gravare con ulteriori oneri sulla collettività.
L’avvio della sperimentazione di nuovi modelli di pianificazione territoriale nei quali l’intercomunalità è l’aspetto fondamentale per coniugare la flessibilità della pianificazione attuativa con regole d’uso delle risorse e del territorio, è alla base di scelte condivise e orientate verso la “sostenibilità” strategica e strutturale di lungo periodo.
L’obiettivo di questo modello è quello di:
- governare le criticità ambientali, che per il territorio dell’imolese sono costituite dal consumo del territorio, dall’inquinamento atmosferico derivante dall’uso dei combustibili fossili e dall’incremento della mobilità e del traffico veicolare, dalla fragilità dell’assetto idrogeologico causata dall’intervento umano, dall’uso dissipativo delle risorse primarie come l’acqua; - risolvere le criticità sociali, che nelle comunità dell’imolese si chiamano invecchiamento della popolazione, aumento della immigrazione, rischio di impoverimento di parte della popolazione, crescita e differenziazione dei bisogni e delle domande di salute e di servizi; - eliminare le criticità economiche, che per il sistema dell’imolese significa strozzature infrastrutturali, difficoltà del settore agricolo, dimensione delle imprese troppo piccola rispetto ai mercati internazionali, debolezza dei servizi alle imprese, scarsa offerta di occupazione di qualità per i laureati.
Il progetto di un Piano Strutturale unico consiste nel: - valorizzare l’“l’identità” dei singoli Comuni non solo rispetto alla loro storia urbanistica, ma anche ai loro caratteri territoriali; - considerare le “sfaccettature” dei singoli Comuni, nel loro rapporto attrattivo e compensativo, oltre alla connessione tra questi ultimi e i limitrofi Comuni e Province; - redigere il Piano Strutturale contemporaneamente al Regolamento Urbanistico ed Edilizio per non creare “vuoti urbanistici”; - intervenire con un nuovo concetto di ValSAT (Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale), da elaborare prima del compimento delle scelte e non come verifica a posteriori dello sviluppo attraverso una matrice in cui collocare gli indicatori ambientali, economici e sociali che concorrono a definire le criticità e le opportunità necessarie all’elaborazione della ValSAT stessa.
A questo si aggiungano i compiti che un Ufficio di Piano Federato può svolgere per i comuni non dotati di struttura tecnica e professionale adeguata: dai Piani Operativi Comunali (POC) ai Piani Urbanistici Attuativi (PUA) fino alla pianificazione settoriale.
Ufficio di Piano federato: avvio iter approvativo PSC e RUE in forma associata
A seguito della conclusione della Conferenza di Pianificazione relativa al Documento Preliminare del PSC associato dei dieci Comuni del Circondario, si è dato corso all'elaborazione del Piano tenendo conto delle varie considerazioni emerse in sede di Conferenza e aggiornando la pianificazione alle risultanze delle mutate condizioni socio-economiche del territorio, in rapporto sia alla dimensione dell'area vasta sia alle necessità dei dieci Comuni. I programmi, in corso di ultimazione, sono stati attuati attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto tutte le rappresentanze del sistema socio-economico locale oltre al personale tecnico dei dieci Comuni. Al termine del percorso è previsto l'avvio dell'iter per l'adozione e approvazione dei PSC e RUE nei tempi e modi di legge, compresa la valutazione in forma associata delle osservazioni che saranno presentate agli strumenti urbanistici adottati (PSC e RUE) dai dieci Comuni.
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