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Il progetto

Il progetto “S.M.A.R.T. Community”, presentato dal Nuovo Circondario Imolese e finanziato dalla legge regionale 3/2010 (bando 2015), propone lo sviluppo di un articolato percorso partecipativo per formulare, insieme alle diverse realtà del territorio circondariale, “principi, indirizzi, condizioni per la presa in carico di comunità e la cura di beni comuni immateriali quali Solidarietà, Multiformità,Accoglienza, Responsabilità, Tolleranza”.

Il risultato atteso dal progetto è l’elaborazione di un Regolamento dedicato alla SMART COMMUNITY: un documento che esprime, attraverso il concetto di “bene comune immateriale” (virtù civiche e capitale sociale), la propria visione di comunità basata sulla disponibilità dei cittadini a mettere in atto comportamenti cooperativi e sull’abilità dell’amministrazione di pianificare un welfare rigenerativo (coordinato, integrato, flessibile) che preveda la partecipazione sociale.

Gli obiettivi del progetto sono:

co-istituire una comunità di pratica “beni comuni immateriali” includendo realtà organizzate e non (singoli individui che non si sentono rappresentati o non possono/riescono a “darsi/avere voce”);

rappresentare in modo creativo e partecipativo il profilo di comunità: disagi, fragilità, bisogni, speranze, aspirazioni, risorse della comunità;

rappresentare in modo attivo e generativo il potenziale di comunità: spazi, servizi, progetti, interventi, azioni per il benessere della comunità;

individuare criteri, impegni e pratiche per la cura e valorizzazione dei beni comuni immateriali;

definire indicatori per la smart community;

individuare strumenti di democrazia partecipativa per l’attivazione della comunità nelle politiche di welfare.

Le sfide del progetto pongono la comunità al centro di una riflessione che non è solo sociale ma anche culturale; dunque, come la comunità può…

intercettare e comprendere i bisogni meno “evidenti” (la solitudine di un anziano, il disagio di un adolescente, i caregiver familiari stanchi, lo spaesamento di uno straniero appenaarrivato, ecc…)?

diventare più attenta a quanti sono fragili o vulnerabili e non sanno se o come chiedere aiuto?

valorizzare le risorse di aiuto di cui è portatrice, aumentando i legami nel proprio tessuto sociale, rendendo più efficaci le reti di intervento, rigenerando ruoli e pratiche?

integrare il proprio agire sociale (di individuo o di gruppo) con quello delle Istituzioni o del Terzo settore?

Il regolamento SMART COMMUNITy è lo strumento con cui cogliere queste sfide e dotare la comunità della capacità di darsi voce per definire e misurare se stessa (i propri bisogni, le proprie aspirazioni, ecc..), partecipare alla costruzione della conoscenza pubblica, orientarel’azione delle nuove politiche di welfare.

ultima modifica 29/03/2016 15:42 — pubblicato 23/02/2016 12:37